Gli apparecchi di illuminazione a LED etichettati come luoghi pericolosi devono essere installati in luoghi in cui gas, vapori, polvere o fibre infiammabili potrebbero causare un'esplosione o un incendio. Queste regioni sono solitamente classificate in base al tipo e alla quantità di composti pericolosi presenti, nonché alla frequenza e alla durata della loro presenza. Quando si posizionano apparecchi di illuminazione a LED in luoghi pericolosi, tenere a mente i seguenti punti:
Determinare le aree pericolose:
Aree di Classe I: luoghi in cui i gas o i vapori infiammabili presenti nell'aria sono sufficientemente concentrati da creare combinazioni esplosive o infiammabili. Prevalentemente negli impianti di lavorazione del gas, nelle raffinerie e nelle industrie petrolchimiche.
Aree di Classe II: Luoghi che contengono polvere infiammabile. Tipici degli stabilimenti in cui le particelle di polvere potrebbero accumularsi, come gli elevatori per cereali e i mulini per il grano.
Aree di Classe III: Luoghi con materiali volanti o fibre infiammabili. Si trovano in ambienti in cui vi è il rischio di fibre o materiali volanti, come falegnamerie e fabbriche tessili.
Assegnazione della zona:
Zona 0: Regioni con atmosfere di gas esplosivi persistenti o persistenti (Classe I).
Zona 1: Regioni con elevata probabilità di atmosfere esplosive di gas durante le normali operazioni (Classe I).
Zona 2: Regioni in cui è improbabile che si formino atmosfere esplosive di gas durante le normali operazioni e, qualora si verificassero, avrebbero una durata limitata (Classe I).
Zona 20: Regioni con nubi persistenti o estese di polvere infiammabile (Classe II).
Zona 21: Luoghi in cui, in condizioni tipiche, è più probabile che si formino nubi di polvere infiammabile (Classe II).
Zona 22: Regioni in cui è improbabile che si formino nubi di polvere infiammabile durante le normali operazioni e, se ciò avviene, dura solo brevemente (Classe II).
Siti di montaggio:
Soffitti: spesso utilizzati per l'illuminazione generale, assicuratevi che le luci siano fissate saldamente per resistere agli agenti atmosferici.
Pareti: assicurarsi che gli apparecchi di illuminazione siano adeguatamente distanziati da qualsiasi possibile fonte di sostanze chimiche pericolose quando vengono utilizzati per un'illuminazione supplementare o mirata.
Fari: quando li si utilizza per illuminare un'ampia area o un ambiente esterno, assicurarsi che siano puntati lontano da possibili fonti di pericolo.
Fattori ambientali da considerare
Temperatura: verificare che gli apparecchi siano adatti alle temperature rigide del luogo.
Selezionare raccordi con il grado di protezione IP (Ingress Protection) adeguato per proteggere da polvere, umidità e altri elementi ambientali.
aderenza agli standard
Assicurarsi che gli apparecchi soddisfino tutti i requisiti di sicurezza e le certificazioni applicabili, tra cui ATEX, IECEx e UL, specifici per le aree pericolose.
